Il colore definisce la percezione dello spazio, influenza la luce e, in modo sottile, il nostro umore quotidiano. Per questo, quando si parla dei colori della resina o dei colori del microcemento, non si parla mai solo di una scelta cromatica, ma di un gesto identitario, personale, intimo.
I colori della resina
come espressione di sé?
Uno dei grandi vantaggi dei pavimenti in resina e dei pavimenti in microcemento, rispetto ai materiali tradizionali, è la possibilità di una personalizzazione totale, sia nel colore che nella texture.
Mentre ceramiche, piastrelle e parquet vengono prodotti in serie, identici in ogni parte del mondo, la resina e il microcemento nascono in modo artigianale e vengono pigmentati manualmente, diventando superfici irripetibili.
Nessuna copia, nessuna ripetizione. Solo materia che si plasma sulla tua storia.
coloriamo la resina con
terre naturali colorate
Noi di due punto zero acquistiamo le materie prime neutre e le pigmentiamo con terre naturali colorate.
Ogni progetto ha la sua formula esclusiva. Ogni superficie il suo campione personalizzato.
È un processo che unisce tecnica e sensibilità: durante la stratificazione della resina o del microcemento, seguiamo passo passo l’evoluzione del colore.
Fino all’ultima mano di protettivo, è possibile intervenire per modificare o “virare” la tonalità, calibrandola sulle luci, sugli arredi, sul modo in cui l’ambiente prende vita.
È un lavoro fatto di ascolto, osservazione e armonia.
il colore perfetto
anche con il RAL
Il nostro desiderio è quello di utilizzare sempre terre naturali colorate.
Tuttavia, se l’ambiente richiede una precisione cromatica assoluta — ad esempio per rispettare un colore RAL già presente in altri elementi — possiamo creare la tonalità perfetta utilizzando pigmenti acrilici.
In questo caso, infatti, raggiungere un RAL perfettamente fedele con sole terre naturali è artigianalmente impossibile.
Per questo motivo, quando il progetto lo richiede, resine e microcemento vengono pigmentati con acrilico nel colore RAL deciso, mantenendo comunque la qualità e la cura del nostro ciclo artigianale.
Lab2.0 dove le idee
prendono forma
Nel nostro Lab 2.0, il cuore della nostra creatività, è possibile vedere da vicino e toccare con mano: colori, texture e finiture.
Ricorda però che questo è solo un punto di partenza: le nostre campionature non sono “cataloghi” da cui scegliere un codice, ma ispirazioni da cui nasce qualcosa di nuovo.
luce, spazio e
armonia del colore
Resine e microcemento riflettono la luce e assorbono i colori in modo unico: ciò che appare in lab2.0 può cambiare quando incontra la luce naturale di una casa o elementi come travi in legno e pareti colorate.
Per questo motivo, portiamo sempre le campionature nel luogo in cui verrà posato il pavimento: la superficie deve dialogare con lo spazio, non imporsi su di esso.
texture e finiture
la superficie come linguaggio
Il colore da solo non ci basta.
C’è anche la texture, che nasce dal movimento della mano del nostro mastro artigiano, e poi la finitura, che non è solo un sigillante ma anche una parte decorativa: puoi sceglierne il grado di opacità.
La texture può essere monocromatica e liscia, perfetta per chi ama uno stile minimalista e pulito.
Oppure spatolata o nuvolata, con sfumature tono su tono che creano movimento e profondità, mantenendo però una superficie liscia e facile da pulire.
Infine, può essere materica, per un effetto estremamente naturale, quasi “vivo”, che restituisce la sensazione della materia sotto le dita.
Le finiture possono essere satinate, opache o super opache (il lucido lo sconsigliamo sempre): oggi si prediligono superfici naturali, autentiche, lontane dall’artificio del lucido.
Pavimenti e rivestimenti che respirano, che accolgono la luce e la restituiscono in modo morbido, proprio come fa la materia viva.
Ogni colore, ogni gesto, ogni scelta che facciamo nel nostro Lab2.0 è pensata per creare spazi autentici, che rappresentino chi li abita.
Il pavimento non è solo un elemento architettonico: è la base del vissuto quotidiano, il terreno su cui si intrecciano vita, emozioni e memoria.
E se è vero che una casa è lo specchio di chi la vive, allora il colore della sua superficie è la sua voce più intima.






